Interreg VI-A Italia-Österreich 2021-2027 ITAT-24-011 VERDIS
Il progetto transfrontaliero riunisce i seguenti attori:
– Profarms GmbH (Alto Adige)
– Simon Quendler – Simons Kräuter (Carinzia)
– Ortofrutticola Benzon&Volpato Srl (Veneto)
L’obiettivo è sviluppare un sistema di Vertical Farming modulare e scalabile per l’area alpina. Il progetto mira a creare un modello resiliente ai cambiamenti climatici e attento all’uso delle risorse per la produzione e la distribuzione di alimenti freschi: gestito digitalmente, efficiente nell’uso dello spazio, a ridotto consumo idrico, senza pesticidi e con minori perdite di raccolto.
Attraverso l’applicazione di cicli PDCA, verranno inoltre testate per la prima volta erbe aromatiche e ortaggi a foglia di particolare rilevanza per i mercati regionali.
Un ulteriore obiettivo è la creazione di una rete di distribuzione regionale e sostenibile per prodotti coltivati in Vertical Farming, in grado di rifornire durante tutto l’anno il commercio, la ristorazione e la vendita diretta.
Parallelamente, saranno realizzate attività mirate di sensibilizzazione rivolte agli operatori B2B e al settore agricolo, accompagnate da un’analisi sistematica del mercato nelle tre regioni coinvolte nel progetto.
I risultati del progetto saranno messi gratuitamente a disposizione attraverso un toolkit digitale.
I costi complessivi del progetto ammontano a 847.628,00 €.
I cambiamenti climatici, gli eventi meteorologici estremi, la limitata disponibilità di superfici agricole, l’aumento dei costi di produzione e i crescenti requisiti in termini di qualità e continuità delle forniture pongono le aziende agricole di fronte a sfide sempre più complesse.
Allo stesso tempo, la ristorazione, il settore alberghiero e il commercio alimentare richiedono prodotti freschi e di alta qualità, preferibilmente regionali e disponibili tutto l’anno.
VERDIS analizza quale contributo il Vertical Farming possa offrire come integrazione all’agricoltura tradizionale.
L’obiettivo non è sostituire l’agricoltura tradizionale, bensì offrire, in particolare alle aziende agricole dell’area alpina, ulteriori opportunità produttive e nuove prospettive economiche.
Il Vertical Farming consente di controllare parametri produttivi come luce, temperatura, umidità dell’aria e irrigazione in modo ampiamente indipendente dalle condizioni climatiche esterne.
VERDIS, tuttavia, fa un passo in più.
Al centro del progetto non vi è soltanto l’impianto tecnologico, ma lo sviluppo di un modello produttivo integrato che possa essere adottato dalle aziende agricole regionali.
L’obiettivo è sviluppare un sistema modulare, scalabile e gestito digitalmente, che consenta una produzione efficiente nell’uso dello spazio e a ridotto consumo idrico, senza l’impiego di prodotti fitosanitari chimici, garantendo al contempo processi produttivi standardizzati e riproducibili.
Una nuova coltura è interessante solo se, oltre a poter essere prodotta con successo dal punto di vista agronomico, trova anche un mercato concreto.
Per questo motivo, VERDIS parte dalle esigenze dei potenziali clienti.
Nell’ambito del progetto vengono condotte interviste strutturate con operatori del commercio ortofrutticolo, della ristorazione, del settore alberghiero e dell’HoReCa. È stato inoltre sviluppato un questionario per analizzare, tra gli altri, i seguenti fattori:
Interesse per il prodotto · Requisiti qualitativi · Gusto · Confezionamento · Disponibilità a pagare · Conservabilità · Frequenza di consegna · Volumi di vendita
Sulla base dei risultati ottenuti vengono selezionate le colture più interessanti, che vengono successivamente analizzate in termini di idoneità agronomica e sostenibilità economica della loro produzione in Vertical Farming.
Prototipo di fiori eduli
Prototipo di germogli
Esperienza nel Vertical Farming, nei sistemi di produzione, nell’agronomia, nella digitalizzazione e nello sviluppo del mercato e della rete commerciale.
Produzione agricola e validazione degli approcci sviluppati nelle specifiche condizioni regionali.
Esperienza nella produzione, nel settore agroalimentare e nella distribuzione regionale.
3 partner di progetto
3 regioni di progetto